Durante le festività, c’è chi si lascia tentare da un’idea diversa, optando per un centrotavola dolce che coniuga estetica e praticità. Incredibile a dirsi, un albero di Natale composto interamente da biscotti di pasta frolla, sagomati a stelle di varie dimensioni e sovrapposte, riesce quasi a rubare la scena. Un colpo d’occhio che cattura l’attenzione e dona quel tocco speciale alla tavola. La comodità? Si può preparare in anticipo e montare all’ultimo, mantenendo così tutta la freschezza. Basta pensare a quanto la cucina – specie sotto Natale – sia diventata da sempre un punto di ritrovo per la famiglia: preparare insieme un dolce, alla fine, è più che un gesto, diventa condivisione.
Arricchire l’albero con glassa liscia, zucchero a velo e piccoli sprinkles colorati è un modo semplice per richiamare gli ornamenti tradizionali. Per la base, si scelgono biscotti dalla consistenza morbida e profumata, fatti con ingredienti quotidiani: farina, burro, uova e zucchero. Nulla di complicato, ma serve un po’ di occhio durante la stesura e la cottura – sì, altrimenti si rischia di avere un colore troppo scuro e una croccantezza fuori luogo. Un dettaglio spesso trascurato ma che – credetemi – fa la differenza: mantenere la frolla chiara. Il risultato è un dolce elegante, delicato e molto piacevole anche alla vista.
Come preparare la base e l’assemblaggio
La preparazione inizia con unire burro e zucchero fino a ottenere una crema soffice, poi si aggiunge l’uovo e si incorpora la farina poco alla volta. Una volta pronto, il composto va avvolto nella pellicola e messo in frigo per un’ora almeno: serve perché diventi più stabile e non si sformi durante il taglio e la cottura. Dopo, su una spianatoia leggermente infarinata, si stende la pasta – non troppo sottile, all’incirca mezzo centimetro. Per dare carattere all’albero, si usano taglia biscotti a forma di stella, di grandezze diverse, in modo da creare un effetto tridimensionale davvero suggestivo.

Il forno statico va preriscaldato a 175°C, temperatura studiata per assicurare una cottura uniforme e mantenere quel bel colore chiaro che abbiamo detto. Il tempo? Circa 15 minuti, ma qui c’è bisogno di un po’ di attenzione: se i biscotti si dorassero troppo, rischierebbero di diventare secc e duri. Nel frattempo, si prepara una glassa delicata mescolando zucchero a velo e acqua calda, fino ad arrivare alla consistenza giusta per incollare i biscotti e creare quell’effetto neve che fa tutta la differenza.
L’assemblaggio va fatto solo poco prima di portare l’albero in tavola, così resta stabile e la glassa non si rovina. Ecco perché è meglio non metterlo in frigo: l’umidità e il freddo potrebbero sciogliere la glassa o compromettere la struttura – un problema non da poco, credetemi, soprattutto nelle case di città dove l’ambiente cambia spesso. Come tocco finale, si possono aggiungere piccoli pacchetti fatti con i ritagli di pasta, da sistemare alla base dell’albero per un effetto ancora più carino e invitante.
Conservazione e abbinamenti più adatti
Gli amanti della dolcezza sanno che, dopo la cottura, i biscotti restano fragranti per circa due settimane se tenuti in contenitori ermetici o scatole di latta, lontano da umidità e a temperatura ambiente. L’albero assemblato, invece, dura più o meno quattro-cinque giorni, purché sia conservato in un luogo fresco, senza esposizione diretta al calore dolce. Contro ogni aspettativa, il frigo non va bene per il dolce: il freddo non fa altro che sciogliere la glassa e rovinare la superficie. Meglio fare i biscotti per tempo e montarli all’ultimo, ecco la soluzione più “furba”.
La presentazione conta più di quanto si pensi. Il vassoio deve “ospitare” la base senza sovraccaricarla, così la delicata spolverata di zucchero a velo assume il suo ruolo da protagonista, quasi un velo di neve. Quanto agli abbinamenti? Il dolce si sposa perfettamente con bevande tipiche dell’inverno: tè caldo e cioccolata sono i classici, ma anche vini dolci o spumanti aromatici funzionano molto bene, equilibrando dolcezza e corpo. Qualche mandorla o una confettura aggiungono quel contrasto di sapori che rinfresca – un dettaglio che fa la differenza.
Chi si sente creativo può variare la base, usando paste frolle al cacao o speziate con nacchere di cannella e chiodi di garofano, tipici della tradizione natalizia. Così il dessert resta semplice ma raffinato, capace di valorizzare sia la tavola che l’atmosfera delle feste. In fondo, da qualche anno a questa parte – specialmente nel Nord Italia – è sempre più usuale vedere famiglie che tramandano queste preparazioni artigianali, un modo di stare insieme che va oltre il semplice cucinare, quasi una tradizione che vive di generazione in generazione.